Normativa linea vita: come deve essere un impianto a norma di legge

La linea vita è un sistema di ancoraggio anticaduta che si utilizza per mettere in sicurezza tetti e coperture. É regolamentata da una normativa specifica e da leggi regionali e nazionali. In questo articolo vediamo come deve essere un impianto a norma di legge e qual è la normativa linea vita di riferimento.


Cosa si intende per linea vita

La linea vita è un sistema di ancoraggio anticaduta installato sulla copertura di un edificio.

É costituita da un cavo o un binario che copre la superficie della copertura. Gli operatori possono legarsi alla linea vita utilizzando un DPI (dispositivo di protezione individuale). In questo modo possono muoversi in sicurezza per effettuare verifiche, lavori e manutenzioni.

Le normative non utilizzano il termine “linea vita” in modo specifico. Fanno riferimento a “linee di ancoraggio” e “sistemi di ancoraggio”.

normativa linea vita Toscana
Un esempio di linea vita. Nella foto puoi vedere un momento della verifica dei cavi.

Quali sono le normative di riferimento per una linea vita a norma di legge

A regolamentare le linee vita ci sono normative di prodotto, normative sul personale che se ne occupa e normative su progettazione, installazione, collaudo, verifica e manutenzione. Le principali sono:

  • La UNI 11578:2015 – Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi di prova: è la principale normativa dedicata alla linea vita e contiene i metodi di prova necessari e collaudare o rimettere in funzione un sistema anticaduta. Fornisce inoltre i requisiti per marcatura e istruzioni per l’uso, oltre a indicazioni specifiche per l’installazione.
  • La UNI EN 795:2012 – Dispositivi individuali per la protezione contro le cadute – Dispositivi di ancoraggio: norma EN che si concentra sui sistemi non permanenti. Fornisce indicazioni su come installare un sistema anticaduta temporaneo, la casistica in cui si installa, il metodo di collaudo dei sistemi installati. Di solito chi installa la linea vita desidera un sistema permanente. Citiamo comunque la norma per completezza.
  • La norma UNI 11560:2022 – Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura – Guida per l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la manutenzione: fornisce indicazioni sulla progettazione e l’installazione della linea vita. Fa chiarezza sulla gestione della manutenzione, un aspetto molto importante di cui parlerò a breve.
  • La norma 11900:2023 – Attività professionali non regolamentate – Installatore di sistemi di ancoraggio – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità: definisce i requisiti dell’installatore di sistemi di ancoraggio permanenti in copertura, la figura professionale che effettua il montaggio, lo smontaggio e le ispezioni del sistema di ancoraggio. Classifica gli installatori in 3 livelli con relative competenze e responsabilità.

Come deve essere una linea vita a norma di legge

Per essere a norma di legge, la linea vita deve essere progettata, installata, collaudata e manutenuta in conformità con le normative elencate.


La linea vita è sempre obbligatoria?

La linea vita è un sistema anticaduta che consente di accedere al tetto a personale con DPI specifici e con una formazione al loro utilizzo.

Non è sempre obbligatoria. Obbligatorio è avere un sistema anticaduta quando si accede al tetto, altrimenti salire è illegale.

Le alternative alla linea vita sono:

  • parapetti fissi o provvisori;
  • lavoro da piattaforma mobile. L’operatore interviene da cestello senza accedere direttamente al tetto.

Le sicurezza su tetti e coperture è regolamentata anche da leggi regionali, nella nostra Toscana si fa riferimento alla Legge Regionale del 2005 che stabilisce l’obbligo di garantire la sicurezza per chi lavora in copertura su edifici esistenti, oltre alla realizzazione dei nuovi edifici provvisti di adeguati sistemi di sicurezza.

Linea vita Toscana
Prova strumentale di una linea vita installata su un classico tetto.

Quando si sceglie una linea vita rispetto a un parapetto

Anche se ogni intervento va valutato in base alle sue caratteristiche, la linea vita è il sistema anticaduta più adatto per abitazioni private e centri storici.

Si tratta di una struttura fissa, facile da utilizzare per il personale formato e che non compromette l’estetica dell’edificio.

Il parapetto è spesso utilizzato in determinate tipologie di copertura (per esempio in caso di copertura piana) e negli ambiti industriali, dove può risultare più adatto.


Chi può progettare una linea vita a norma di legge

Il progetto della linea vita è affidato a un Progettista abilitato che fornisce indicazioni sulla disposizione degli ancoraggi, assieme all’elaborato tecnico.

I sistemi di fissaggio sono invece competenza dell’Ingegnere Strutturale, che si occuperà anche di fornire le indicazioni che servono all’installatore.


Chi può installare una linea vita a norma di legge

L’installazione è competenza di posatori specializzati, correttamente formati e abilitati dal fornitore del prodotto.


Perché per essere a norma di legge la linea vita ha bisogno di manutenzione

I sistemi anticaduta sono soggetti a usura o ad eventi accidentali che possono comprometterne il funzionamento.

La linea vita ha bisogno di una manutenzione ordinaria periodica secondo i tempi indicati sul manuale d’uso o forniti dal Progettista.

Senza manutenzione l’impianto va fuori servizio e andrà rimesso in funzione attraverso verifica e manutenzione straordinaria.

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Parapetti e ancoraggio. I sistemi anticaduta si utilizzano anche in edifici industriali e aziende.

Chi deve fare la manutenzione della linea vita

Se ne occupano operatori specializzati, formati e abilitati alla manutenzione di questo tipo di impianto.  

Verifica, manutenzione e collaudo vanno fatte in conformità con le indicazioni del fornitore, del Progettista e dell’Ingegnere Strutturale.


Chi può usare la linea vita secondo la legge

La linea vita può essere utilizzata da diversi professionisti che si occupano di lavori e manutenzioni su tetti e coperture come spazzacamino, antennista, tecnico dell’impianto fotovoltaico, muratore.

Non tutti possono salire sul tetto. Serve per prima cosa rispettare le indicazioni documentali della linea vita (modalità di accesso e utilizzo).

Per accedere al tetto con la linea vita gli operatori devono avere una formazione per l’utilizzo di questi dispositivi e un corso di abilitazione all’utilizzo di DPI di terza categoria.


Risorse utili

Come mettere in sicurezza il tetto

Come fare la manutenzione della linea vita e in cosa consiste

Ogni quanto va fatta la manutenzione della linea vita

Quali documenti servono per salire sul tetto in sicurezza

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